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e Alte Professionalità della Scuola

Incontro al MIUR sulla ripartizione del Fondo per il merito. Duro attacco delle OO.SS di Comparto ai dirigenti delle scuole.

[24/02/2016] 

Si è tenuta stamattina la prevista riunione su:

  1. criteri di ripartizione del fondo per la valorizzazione del merito;
  2. costituzione dei Comitati di valutazione e monitoraggio;
  3. funzionamento dei Comitati di valutazione.

L’amministrazione ha precisato in apertura di aver deciso di sentire le organizzazioni sindacali di comparto e di area, in modo particolare sul primo punto, in vista dell’emanazione di un decreto del Ministro in proposito e si è riservata di riconvocare il tavolo in tempi brevi per la presentazione del decreto.

Ha precisato, ancora, che nella distribuzione del Fondo intende attenersi ai criteri del comma 126 della L.107/2015, vale a dire attribuendolo alle scuole «in proporzione alla dotazione organica dei docenti, considerando altresì i fattori di complessità delle istituzioni scolastiche e delle aree soggette a maggiore rischio educativo».

Nei loro interventi i sindacati del comparto hanno attaccato durissimamente la Legge 107, il Parlamento e, fatto particolarmente rilevante per noi, i dirigenti che secondo loro necessitano di essere imbrigliati con la contrattazione prima centrale e poi di istituto. Si propongono oggi di impedire l’applicazione della norma sostituendo il processo di valutazione previsto dalla Legge 107 con la contrattazione di istituto ed affidando alle RSU (con la presenza anche del personale ATA) la determinazione del “bonus” dei docenti.

Parlano di autonomia delle scuole, ma pretendono atti e interventi dell’amministrazione intesi a regolamentare minuziosamente i comportamenti degli organi collegiali, dal Collegio dei docenti al Consiglio di istituto. Addirittura chiedono che nel Comitato di valutazione non si ascolti la voce di genitori e studenti, visti come corpi estranei.

In particolare, i sindacati di Comparto non riconoscono il ruolo dei dirigenti delle scuole, di cui, nel corso dell’iter di approvazione della Legge 107, hanno messo in dubbio la correttezza professionale e la moralità dei comportamenti provando a porre un argine al loro potere discrezionale.

Questa mattina si è assistito ad un attacco frontale alla dirigenza che si è manifestato apertamente con la minaccia di molteplici contenziosi per i dirigenti “non allineati” sulle loro posizioni, colpevoli di dare attuazione ad una legge dello Stato.

La delegazione ANP ha ribadito che la legge esprime la volontà del Parlamento e pertanto va rispettata. Per quanto riguarda la distribuzione del “bonus”, Anp ritiene improponibile la contrattazione per le seguenti ragioni:

  • il “bonus” premia la qualità, non la quantità della prestazione e pertanto non può essere definito dalla contrattazione;
  • non può essere disattesa la legge 15/2009 che prevede che la contrattazione avvenga solo sulle materie espressamente indicate dalla legge. E la legge 107/2015 non prevede la contrattazione per il “bonus”;
  • del tutto infondata risulta essere l’affermazione dei sindacati del comparto secondo cui la contrattazione del “bonus” con le RSU esimerebbe il dirigente da una sua valutazione professionale negativa.

Sul merito la delegazione Anp ha sottolineato che per le scuole nelle zone a rischio sono già previste risorse contrattuali. Pertanto occorrerà attribuire un peso maggiore alla complessità organizzativa e progettuale, utilizzando come indicatore anche l’entità del bilancio di ogni scuola.

Infine la delegazione Anp ha ribadito la piena condivisione della circolare sul “bonus” emessa dall’USR Veneto ed ha chiesto che venga ripresa da parte dell’amministrazione centrale ed estesa a tutto il territorio nazionale.

Quanto alla costituzione del Comitato di valutazione ed alla validità della sedute, Anp ha confermato la propria interpretazione: il Comitato non è un collegio perfetto in quanto la Legge 107 non prevede membri supplenti, necessari perché il collegio possa essere considerato “perfetto”.

Ancora una volta Anp ha denunciato le velleità controriformistiche ed i tentativi di intimidazione tesi a delegittimare il ruolo e la professionalità dei dirigenti. Respinge, inoltre, l’intenzione di mettere in campo “un’azione di interdizione che costringa il dirigente a procedere con lentezza e con il maggior contrasto possibile”.

Anp invita tutti i dirigenti delle istituzioni scolastiche a partecipare ai seminari in svolgimento in tutta Italia sui seguenti temi:

  • Valutazione dei docenti e Bonus premiale;
  • Assegnazione degli incarichi dagli ambiti territoriali.

Il calendario degli incontri sarà continuamente aggiornato sul nostro sito www.anp.it .

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