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Associazione Nazionale Dirigenti
e Alte Professionalità della Scuola

Referenti per la trasparenza, Responsabili della pubblicazione dei dati e Whistleblowing.

[24/01/2018] 

Con l’avvicinarsi della scadenza del 31 gennaio, riteniamo utile rammentare ai colleghi alcune incombenze dettate dalle norme anticorruzione.

Come è noto, il MIUR ha individuato – con il D.M. 11 maggio 2016, n. 303 – ciascun Direttore di USR quale Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) nei confronti delle istituzioni scolastiche nonché responsabile della predisposizione del corrispondente Piano triennale (PTPCT) la cui adozione compete poi al MIUR stesso.

A tal riguardo, ogni istituzione scolastica deve inserire nella sezione “Amministrazione trasparente” del proprio sito istituzionale un link con un rinvio al PTPCT pubblicato dall’USR.

Il Dirigente scolastico è generalmente individuato quale Referente per la trasparenza all’interno della sua istituzione scolastica ma, secondo alcuni USR, può a sua volta designare, all’interno del personale in servizio presso l’istituzione scolastica, i “Referenti per la trasparenza” e i “Responsabili della pubblicazione dati”.

Invitiamo dunque i colleghi, prima di procedere ad auto-nominarsi, a verificare se tale nomina discenda da specifica individuazione della loro figura all’interno dei PTPCT redatti dall’USR di competenza.

Con riferimento alla differente (ma sempre discendente dalla legge anticorruzione 190/2012) questione del Whistleblower (termine con cui si indica il dipendente pubblico che segnala condotte illecite e a cui va garantito l’anonimato), vogliamo sottolineare che l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), con la propria Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015, ha previsto che le segnalazioni vengano inviate direttamente al RPCT e che la procedura di segnalazione sia disciplinata nel PTPCT che, a sua volta, può prevedere adempimenti anche per le scuole e per i dirigenti scolastici. Per un esempio di procedura di gestione si può seguire questo link.

Pertanto, anche in questo caso, invitiamo i colleghi a consultare il PTPCT adottato dall’USR prima di assumere i relativi provvedimenti che, naturalmente, dovranno risultare coerenti con esso.

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