Oggi, 20 febbraio, ANP è stata audita presso le Commissioni riunite I AFFARI COSTITUZIONALI e XI LAVORO PUBBLICO E PRIVATO della CAMERA DEI DEPUTATI, nell’ambito dell’esame in sede referente del disegno di legge A.C.1433 “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”.
Il Presidente Nazionale, Antonello Giannelli, con riguardo in particolare alla norma che dispone per la dirigenza pubblica – e quindi anche per i dirigenti delle istituzioni scolastiche – l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi, ha  espresso la netta contrarietà dell’ANP, ritenendoli del tutto incoerenti con le modalità di prestazione del lavoro dirigenziale.
La qualità della prestazione del dirigente della scuola non dipende, infatti, dal tempo trascorso in ufficio, ma dal livello di raggiungimento dei risultati in relazione agli obiettivi assegnati e dunque non ha senso sottoporre il dirigente a controlli all’accesso presso la sede di servizio. Oltretutto, chi conosce lo stato attuale del sistema dell’istruzione sa bene che un dirigente scolastico è preposto ad un’istituzione che spesso è articolata in molti plessi – in media sei ma anche più di dieci, situati anche a diversi chilometri di distanza uno dall’altro – presso i quali periodicamente deve recarsi. Tra l’altro, non viene riconosciuto alcun rimborso per le spese sostenute per tali spostamenti. Dovremmo dunque immaginare, per il dirigente, un controllo biometrico all’accesso di ogni plesso e tutto questo ad invarianza di oneri rispetto alla normativa vigente, con conseguente aggravio per i bilanci, già molto ristretti, delle nostre scuole.
Concludendo,  il Presidente Giannelli, ha affermato che ad avviso dell’ANP l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi per i dirigenti della scuola è ingiustificata, lesiva del ruolo e inutile ai fini del perseguimento dell’obiettivo di maggiore efficienza ed efficacia del sistema educativo. ANP condivide il parere del Garante per la protezione dei dati personali secondo cui, in generale, l’introduzione di tali controlli per tutto il personale delle scuole in forma sistematica, generalizzata e indifferenziata non risulta conforme ai canoni di proporzionalità rispetto al fine perseguito e, pertanto, se ne ravvisano profili di incostituzionalità. Da ultimo, ma non ultimo, appare in tutta evidenza infondata la pretesa per cui non dovrebbe esserci aggravio di spesa per i già magri bilanci delle istituzioni scolastiche.
MEMORIA ANP 20 FEBBRAIO 2019