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VIII Convegno ANP: pubblicato il programma e aperte le registrazioni

VIII Convegno nazionale ANP
GOVERNARE IL SISTEMA EDUCATIVO IN UNA SOCIETÀ CHE CAMBIA

Etica, visione e responsabilità

28 ottobre 2025, Marriott Park Hotel
Via Colonnello Tommaso Masala, 54, Roma

I posti in sala sono limitati e verrà data priorità agli iscritti ANP.

In fase di pubblicazione, un programma di workshop interattivi, a cura dei partner, per i quali è richiesta una ulteriore registrazione.

Fasce di complessità errate: l’ANP invia al MIM dettagliata istanza di correzione dei punteggi

Come preannunciato nel corso del webinar “Fasce di complessità errate? Dillo all’ANP…”, in data odierna abbiamo inviato ai Capi Dipartimento del MIM una puntuale e motivata richiesta di rettifica dei punteggi – e della correlata fascia di complessità – per le scuole che ci hanno segnalato errori, inviando la relativa e probante documentazione a supporto. 

Ricordiamo a tale riguardo che, col comunicato del 2 luglio 2025, l’ANP aveva chiesto la pubblicazione in dettaglio dei punteggi di complessità delle istituzioni scolastiche, ottenendola già il giorno dopo mediante la trasmissione, da parte del MIM, del file contenente i dati integrali, subito messi a disposizione dei nostri iscritti. Questo ha consentito ai colleghi di verificare puntualmente la situazione di ciascuna scuola e di segnalarci eventuali errori. 

La nostra iniziativa, consistente in una sorta di “reclamo collettivo” predisposto a tutela dei nostri iscritti, consentirà all’Amministrazione di esaminare più celermente le situazioni di errore conclamato e di porvi rimedio tempestivamente. I colleghi potranno così ottenere un immediato ricollocamento nella corretta fascia di complessità e, di conseguenza, accedere alla retribuzione loro spettante. 

Ovviamente, qualora la nostra richiesta in bonis non dovesse trovare accoglimento, non esiteremo a tutelare il loro diritto alla giusta retribuzione garantendo l’assistenza legale necessaria a proporre, in sede giurisdizionale, il relativo ricorso individuale. 

Come sempre, la filosofia sindacale dell’ANP coniuga difesa dei diritti, serietà e competenza. 

Terremo aggiornati i nostri iscritti sugli sviluppi e sugli esiti dell’iniziativa. 

Documenti

Durante il Consiglio nazionale tenuto il 12 e il 13 luglio 2025 sono stati presentati i documenti elaborati da 2 gruppi di lavoro. Pubblichiamo le slide di presentazione e i documenti.

Per una pedagogia orientata alle neuroscienze

Riforma degli ordinamenti

Form registrazione webinar 17 settembre

ANP e JA Italia presentano

Benessere digitale a scuola: regole per l’uso dei cellulari e opportunità con l’IA

Mercoledì 17 settembre alle ore 16.00 il webinar aperto, previa registrazione,  a tutti i dirigenti scolastici e i  docenti interessati

L’uso dei cellulari a scuola è al centro di un interessante dibattito: se da un lato può compromettere attenzione, apprendimento e benessere psicologico, dall’altro – se regolato – può offrire nuove opportunità educative. Il seminario propone una riflessione sul Benessere digitale degli studenti, esplorando strategie equilibrate per l’uso della tecnologia in classe.

Ne parleranno:

Licia Cianfriglia ANP Responsabile partnership e relazioni istituzionali

Francesca Mazzieri Head of Education JA Italia

SCARICA LA LOCANDINA

Per ulteriori informazioni: www.anp.it/privacy-policy/

Ispettorato del Lavoro su interdizione ante e post partum: cosa cambia? 

L’Ispettorato del Lavoro con la nota n. 5944 dell’8 luglio 2025, recante “D.lgs. n. 151/2001: provvedimento di interdizione ante/post partum. Indicazioni operative”, fornisce importanti indicazioni operative in merito ai provvedimenti di interdizione ante e post partum ai sensi del D.lgs. n. 151/2001, con particolare riferimento al comparto “Istruzione e ricerca”. 

Di recente l’ANP ha messo a disposizione dei soci una specifica guida – alla cui lettura integrale rimandiamo – sulla tutela e sulla valutazione del rischio cui sono esposte le lavoratrici gestanti e quelle in puerperio fino al settimo mese o in allattamento, con un focus sui rischi specifici riguardanti le docenti di sostegno e una dettagliata check-list sulle procedure da porre in essere. 

Alla luce della suddetta nota, torniamo sull’argomento per evidenziare alcuni aspetti di particolare rilevanza per i dirigenti scolastici e per le lavoratrici interessate, ora ulteriormente precisati dall’Ispettorato del Lavoro. 

Il documento ricorda che ove “non sia possibile eliminare il rischio e non sia praticabile lo spostamento della lavoratrice ad altra mansione compatibile, l’Ufficio dovrà procedere all’emanazione dell’apposito provvedimento di interdizione dal lavoro”. In ambito scolastico, ciò si traduce nel fatto che i rischi collegati alle insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria risultano di fatto ineliminabili, trattandosi prevalentemente di fattori ascrivibili a: 

  • rischio biologico/malattie esantematiche 
  • stazione eretta prolungata 
  • sollevamento di bambini. 

Pertanto, l’interdizione delle lavoratrici per tutto il periodo della gestazione – dal momento in cui la gravidanza è accertata – e fino a sette mesi dopo il parto in questi casi rappresenta per il dirigente scolastico un provvedimento di fatto necessitato, qualora non possa adibirle proficuamente ad altra mansione che non comporti in modo certo il riproporsi delle suddette condizioni di rischio. 

Suggeriamo, quindi, che il dirigente scolastico valuti con molta attenzione la situazione prima di affidare alle dipendenti altri compiti concretamente onerosi e al contempo non effettivamente utili al funzionamento dell’istituzione scolastica. La nota, infatti, pone limiti stringenti sul punto ricordando al datore di lavoro – e quindi al dirigente – che l’eventuale mutamento di mansioni deve garantire l’efficienza organizzativa senza compromettere le finalità di buon andamento del servizio. 

Ne consegue che non si può mantenere nelle mansioni del profilo le insegnanti della scuola dell’infanzia e di quella primaria senza assegnare loro compiti alternativi, sostenibili e funzionali. 

Analoghe valutazioni devono essere operate con riguardo alle docenti della scuola secondaria, esposte al rischio di vicinanza ad alunni affetti da malattie nervose e mentali. 

Il tenore della nota risulta ancora più puntuale nei confronti delle docenti di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado, considerando i seguenti fattori di rischio ai quali sono esposte: 

  • ausilio ad allievi non autosufficienti dal punto di vista motorio o con gravi disturbi comportamentali 
  • movimentazione manuale di alunni con disabilità non autosufficienti 
  • possibile stretto contatto con l’alunno con disabilità e conseguente esposizione ad agenti biologici. 

Infine, l’Ispettorato del Lavoro richiama ancora una volta – come già fatto nella nota n. 2269/2022 –quanto affermato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2005 secondo cui “durante il periodo di chiusura dell’anno scolastico per pausa estiva, venendo meno il contatto con i bambini, non si configurano rischi derivanti alla lavoratrice (insegnante) dalla sua attività lavorativa che infatti rimane sospesa fino alla ripresa del nuovo anno scolastico. Pertanto, non sarebbe giustificata l’emanazione di un provvedimento di astensione dell’insegnante dal lavoro in corrispondenza di un periodo di mancato svolgimento dell’attività principale, individuata come fattore di rischio all’interno del DVR”. 

Di conseguenza, il dirigente scolastico dovrà evitare di inviare richieste di interdizione all’Ispettorato durante il periodo di sospensione delle lezioni o in periodi nei quali non sussistano i suddetti rischi legati all’attività lavorativa.  

L’ANP apprezza pienamente il contenuto della nota poiché tratta una misura sia di civiltà che di welfare state, volta a garantire la maternità delle lavoratrici. Tuttavia, non possiamo fare a meno di considerare l’impatto significativo che l’applicazione delle indicazioni fornite potrebbe avere sulla spesa pubblica per quanto concerne la copertura delle necessarie supplenze per le lavoratrici di cui sopra. 

Non vorremmo che tali effetti ricadessero anche sulla programmazione dei futuri investimenti destinati all’istruzione, settore strategico per la crescita del Paese già gravato da pesanti riduzioni sull’organico di potenziamento e sui fondi destinati al funzionamento didattico e organizzativo nonché al miglioramento dell’offerta formativa. 

INAPP: informazione su elezioni Comitato Scientifico e riorganizzazione uffici 

In data odierna l’ANP ha preso parte presso l’INAPP a un incontro sindacale durante il quale il Direttore Generale dell’ente di ricerca, Loriano Bigi, ha fornito alle organizzazioni sindacali convenute alcune informazioni circa la revisione del regolamento in materia di elezioni dei componenti del Comitato Scientifico e sulla modifica degli uffici dirigenziali di livello non generale e delle strutture di ricerca dell’Istituto. 

In particolare, il Direttore si è soffermato sul lungo percorso intrapreso dall’Istituto a partire dalla delibera del Consiglio di amministrazione del dicembre 2024 di revisione dell’assetto organizzativo, anche in considerazione del consistente incremento di personale intervenuto in tempi recenti a seguito del trasferimento di 131 unità di dipendenti ex ANPAL. 

In buona sostanza, da un’organizzazione del lavoro per linee verticali, basata su strutture di ricerca tra loro indipendenti, si intende ora passare a un’organizzazione a matrice, più trasversale e interdisciplinare, incentrata su sei strutture alle quali si collegano missioni che interessano tutti i settori. Si tratta di una nuova modalità organizzativa che implica anche un salto culturale all’insegna di una maggiore contaminazione e interrelazione tra le differenti strutture di indagine nelle quali si articola l’Istituto. 

In conseguenza di tale nuova configurazione, si è resa necessaria una razionalizzazione delle competenze degli uffici, ad esempio aggregando, nella Divisione Acquisti/patrimonio, il settore gare con quello di gestione di beni mobili e immobili. Sempre nell’ottica di dare concreta risposta all’accresciuta complessità di competenze e funzioni, si prevede di incrementare le posizioni dirigenziali di seconda fascia da tre a cinque. 

L’ANP ha concordato con tutte le modifiche proposte dalla Direzione. 

Continueremo a tenere aggiornati i nostri iscritti sui futuri sviluppi. 

 

Per l’ANP la formazione incentivata dei docenti deve diventare un vero middle management 

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso nota la convenzione con l’Indire per l’organizzazione della formazione incentivata (FOVI) dei docenti con incarichi di collaborazione della dirigenza (decreto direttoriale n. 62 del 29 novembre 2024). 

Il Piano formativo operativo predisposto dall’Istituto per l’anno scolastico 2023/2024 costituisce la prima importante tappa di un percorso triennale rivolto alle “figure di sistema”. Si tratta di un’iniziativa che punta a rafforzare le competenze del personale impegnato nel coordinamento didattico-organizzativo e nel supporto alla dirigenza scolastica, potenziandone alcune competenze strategiche come la gestione organizzativa e didattica, l’innovazione metodologica, l’educazione inclusiva e il team working. L’operazione è l’esito della riforma sul reclutamento del personale docente del PNRR mirante all’introduzione di misure che esplicitino un chiaro collegamento tra la progressione di carriera, la valutazione delle prestazioni e lo sviluppo professionale continuo dei docenti. 

A fronte dell’indubbia ambizione che permea il progetto, la sua realizzazione sta evidenziando forti criticità. Esse derivano, da un lato, dalla stessa cornice istituzionale disegnata dal D.L. n. 36/2022 che non ha saputo ideare un reale percorso di carriera per i docenti e, dall’altro, dai considerevoli ritardi accumulatisi nell’attuazione di quanto previsto dalla norma. 

Come ben noto ai colleghi, l’ANP è da sempre impegnata a promuovere l’istituzionalizzazione del middle management, funzionale a supportare l’azione dirigenziale e a valorizzare il ruolo dei docenti nella gestione delle scuole. Le emergenze educative presenti nell’attuale società stanno infatti trasformando la scuola da agenzia formativa a polo socio-culturale che, per sua natura, richiede l’istituzione di tali figure professionali. 

Figure che vanno formalmente riconosciute, con poteri e responsabilità definiti in modo chiaro e specifiche deleghe operative non rifiutabili, e alle quali deve essere assicurato non solo un inquadramento professionale specifico ma anche un conseguente adeguamento retributivo nonché un reale avanzamento di carriera. 

Non possiamo fare a meno di dare atto al decisore politico di avere meritoriamente introdotto, negli anni, numerose figure di sistema: coordinatore educazione civica, referente bullismo, referente alunni adottati, referente inclusione, animatore digitale, referente studenti-atleti di alto livello, referente internazionalizzazione, tutor, orientatore, referente PCTO. Anche il disegno di legge attualmente in discussione al Senato, riguardante gli alunni con alto potenziale cognitivo, istituisce un ulteriore referente scolastico. 

Un simile affastellarsi di figure sottolinea come per il dirigente scolastico sia sempre più imprescindibile ricorrere alla meta-direzione. In altre parole, è ormai necessario articolare, nell’ambito del personale docente, ruoli e funzioni idonei a fronteggiare più efficacemente la complessità delle istituzioni scolastiche. Il conseguimento di tale obiettivo richiede l’introduzione di percorsi di carriera nonché di strumenti di gestione quali un vero potere di delega. A tali manifeste esigenze il D.L. n. 36/2022 ha risposto in modo assai parziale introducendo una progressione di carriera di fatto limitata alla creazione di docenti “stabilmente incentivati”, ma in modo del tutto slegato dagli incarichi effettivamente ricoperti. 

Non possiamo però dirci soddisfatti di tale stato di cose in quanto esso presenta un grave e duplice vulnus. Non solo la durata del percorso complessivo è eccessiva – ben nove anni – ma manca, soprattutto, il collegamento tra la qualifica e l’effettivo svolgimento di attività di coordinamento e supporto. Chi completa la formazione potrebbe non essere più impegnato in attività di supporto, rendendo così inefficace il sistema di incentivi e vanificando del tutto l’obiettivo originario di valorizzare e potenziare il middle management scolastico. 

Del resto, avevamo avuto modo di rimarcare l’inefficacia della misura già in occasione della conversione in legge del D.L. n. 36 /2022 (comunicato del 17/09/2022): “Proprio l’incremento retributivo previsto dal decreto in commento, acquisito come incentivazione a seguito della frequenza con esito positivo di tre percorsi formativi di durata triennale, avrebbe dovuto essere agganciato, al contrario, a quell’assunzione di responsabilità organizzative che connota il middle management. Il legislatore ha dunque mantenuto un assetto incentivante legato esclusivamente alla formazione ex ante senza, peraltro, prevedere elementi di valutazione calibrati sulle pratiche d’aula realmente effettuate”.  

Sullo sfondo, rimane totalmente irrisolta la questione fondamentale della progressione di carriera che continua a essere determinata solo dagli scatti di anzianità. Sia l’istituzione di una sola figura – anziché di un sistema articolato su più livelli – sia l’orizzonte temporale estremamente dilatato in cui si svolge la formazione, propedeutica al riconoscimento di docente stabilmente incentivato, impediscono la strutturazione di un reale percorso di crescita professionale che abbia concrete ricadute sul servizio scolastico. 

L’ANP ribadisce una volta di più l’urgenza di istituire una figura di docente con qualifiche professionali specifiche che affianchi il dirigente nel coordinamento e nella gestione. Chiediamo dunque di implementare un sistema che colleghi effettivamente formazione, progressione di carriera e impegno organizzativo, trasformandolo in uno strumento di effettiva valorizzazione del ruolo docente e di miglioramento della scuola.  

MAECI: rende noto posti vacanti personale docente all’estero a.s. 2025/2026 

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Il MAECI ha pubblicato il rende noto dei posti vacanti di personale docente. 

L’elenco completo è reperibile all’indirizzo: 

https://www.esteri.it/wp-content/uploads/2025/07/Rende-Noto-Personale-Docente_Nomine-as_2025-2026.pdf 

Organici dirigenti scolastici 2026/2027: migliori prospettive per mobilità e immissioni in ruolo  

È stato pubblicato il decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025, a firma del Ministro dell’istruzione e del merito e del Ministro dell’economia e delle finanze, che definisce l’organico dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026/2027. 

Ricordiamo che, in applicazione delle nuove norme sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche previste dall’art. 1, c. 557 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, il decreto interministeriale n. 127 del 30 giugno 2023 aveva così fissato il numero di istituzioni scolastiche autonome e, di conseguenza, l’organico dei dirigenti scolastici, per tutto il triennio 2024-2027: 

– n. 7461 dirigenti per il 2023/2024 

– n. 7401 per il 2025/2026 

– n. 7309 per il 2026/2027.  

Quest’ultima previsione è stata aggiornata – incrementandola – per tenere conto dei recenti dati sul tasso di natalità che continua a diminuire ma in misura inferiore a quanto prospettato nel 2023. 

Il nuovo decreto, infatti, fissa a 7389 la consistenza dell’organico per il 2026/2027, cioè ottanta posti in più rispetto alla previsione iniziale e soltanto dodici in meno rispetto a quella dell’organico dell’anno scolastico 2025/2026. Il numero delle istituzioni scolastiche, inoltre, resterà invariato nella maggior parte delle regioni, con piccole riduzioni solo in Campania, Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria (2 posti in meno a regione) nonché in Piemonte e nelle scuole con insegnamento in lingua slovena del Friuli-Venezia Giulia (un posto in meno).  

A parere dell’ANP gli effetti del “nuovo” organico sull’anno scolastico 2026/2027 saranno positivi sotto diversi profili: 

  • il dimensionamento sarà più graduale, riducendo il numero di istituzioni scolastiche soggette ad accorpamenti e fusioni e il numero di dirigenti “perdenti posto” 
  • aumenteranno i posti disponibili per la mobilità e il reclutamento dei dirigenti scolastici. In proposito, l’ANP chiede fin d’ora che si continui a destinare il 100% dei posti disponibili alla mobilità interregionale 
  • nel 2026/2027 molte graduatorie del concorso ordinario saranno esaurite e ciò favorirà la mobilità verso le regioni centro-meridionali. Inoltre, la sostanziale conferma dell’organico consentirà un più agevole esaurimento delle graduatorie delle regioni settentrionali 
  • un sostanzioso numero di dirigenti potrebbe essere immesso dalla graduatoria del concorso riservato 
  • verranno attenuate le negative conseguenze dell’innalzamento dell’età pensionabile che quest’anno ha pesantemente limitato il numero dei posti disponibili per la mobilità interregionale, frustrando le aspettative di tanti colleghi che speravano di rientrare nelle loro regioni dopo anni di servizio a grande distanza da casa e affetti. 

La lentezza con cui cala il tasso di natalità lascia ben sperare anche per la definizione degli organici per gli anni scolastici successivi al 2026/2027.  

Infatti, se tale rallentamento sarà confermato, ciò favorirà ancora di più sia lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi sia la mobilità interregionale. Le graduatorie del concorso ordinario, in particolare, saranno ben presto esaurite, lasciando spazio alle immissioni dal concorso riservato.  

Migliori prospettive, quindi, per i colleghi che attendono il passaggio nei ruoli della dirigenza e per quelli che vogliono rientrare presso le regioni di provenienza.  

Ribadiamo una volta di più che il 100% dei posti disponibili – e non il 60% stabilito dal CCNL – resta lo strumento più efficace per consentire un concreto piano di rientro dei dirigenti fuori regione. 

Manterremo informati i nostri iscritti sull’andamento dell’organico e sulle prospettive assunzionali. 

CN 12 e 13 luglio 2025: le iniziative per le AP

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Pubblichiamo le slide presentate dalla Referente nazionale AP durante il Consiglio nazionale ANP tenuto a Roma  il 12 e il 13 luglio 2025.