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Corso DT: questionario di valutazione ottava diretta

1 troppo corto 2 adeguato 3 troppo lungo
1 troppo sintetici 2 essenziali 3 completi ed esaustivi
1 non soddisfacente-4 molto soddisfacente
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L’analisi dell’ANP sulla bozza delle Nuove Indicazioni 2025 per il primo ciclo. Ascolta il nostro podcast!

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L’analisi dell’ANP sulla bozza delle Nuove Indicazioni 2025 per il primo ciclo

L’ANP ha partecipato in data venerdì 21 marzo all’audizione online, organizzata dalla Commissione di studio presieduta dalla prof.ssa Loredana Perla, rivolta alle associazioni professionali di insegnanti e dirigenti scolastici. 

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto durante il quale sono stati messi in evidenza i punti di forza e le criticità del documento in esame, allo scopo di avanzare proposte concrete di miglioramento. A supporto di quanto presentato in tale circostanza, l’ANP ha successivamente trasmesso alla Commissione un documento dettagliato di cui riportiamo le principali osservazioni. 

Preliminarmente, l’ANP ha ricordato la rilevanza dell’autonomia scolastica, costituzionalmente sancita dall’articolo 117, e il conseguente riparto di competenze tra Ministero e istituzioni scolastiche ai sensi del D.P.R. n. 275/1999. In tale prospettiva abbiamo rimarcato come le Nuove Indicazioni – anche in virtù del noto principio costituzionale della libertà di insegnamento – non possano assumere carattere di prescrittività rispetto ai contenuti disciplinari ma debbano, piuttosto, individuare obiettivi di apprendimento e traguardi di competenza. Spetta, infatti, alle singole scuole autonome l’elaborazione nel PTOF dei curricoli di istituto finalizzati a perseguire il successo formativo degli studenti. 

Sul piano pedagogico e culturale, l’ANP ha molto apprezzato l’idea di una scuola che non si limiti a rendere performative le conoscenze ma che espanda le opportunità di emancipazione personale, pur rilevando che tali condivisibili affermazioni di principio risultano contraddette da alcune puntuali prescrizioni di contenuti disciplinari. A tale riguardo, l’ANP condivide totalmente il principio Non multa, sed multum, proprio perché esprime la necessità di porre l’accento sulla qualità, sull’essenzializzazione e sull’approfondimento significativo, invece che sulla quantità dei contenuti. Inoltre, accanto all’importanza della funzione regolativa e non meramente certificativa della valutazione per l’apprendimento, abbiamo suggerito di valorizzarne anche la funzione retroattiva sull’insegnamento, volta a monitorarne l’efficacia e migliorarne l’incisività. 

Inoltre, abbiamo segnalato alcune ambiguità del testo che riteniamo meritevoli di riformulazione al fine di evitare letture distorte e prevenire una interpretazione in senso unidirezionale del processo educativo. Tra queste, a titolo esemplificativo, l’espressione sulla scuola risolutrice dei problemi familiari, affermazione che rischia di accentuare la distanza tra scuola e famiglie anziché promuovere azioni per individuare strategie comuni. Abbiamo anche avanzato l’idea di rafforzare, nell’ambito della progettualità delle scuole, le iniziative formative dedicate al supporto alla genitorialità e suggerito di argomentare ulteriormente il concetto di allenamento all’autogoverno, facendo riferimento all’idea del principio di autoregolazione come conquista interiore dell’uomo libero. 

Non possiamo non accogliere con favore, nel documento, la centralità riconosciuta alla persona, intesa in tutte le sue dimensioni, il richiamo ai diritti umani, all’inclusione e alla valorizzazione dell’alterità. Di particolare importanza risulta il riferimento al valore del middle management e alla formazione dei docenti. Abbiamo altresì proposto di superare l’automatismo, da noi ritenuto infondato, tra la loro anzianità anagrafica e la garanzia di qualità professionale. Sarebbe di gran lunga preferibile, invece, che il testo promuovesse lo scambio professionale continuo tra essi, indipendentemente dall’età e dall’esperienza.  

Anche il richiamo all’integrazione dell’intelligenza artificiale in modo etico e critico rappresenta per noi un punto di forza, soprattutto nella sua declinazione relativa ai suggerimenti di possibili ibridazioni tecnologiche, poiché risponde alla necessità di riconoscere sia le opportunità che i pericoli insiti in questo strumento innovativo. 

In merito ai campi di esperienza per la scuola dell’infanzia, l’ANP ha suggerito di valorizzare l’ambiente di apprendimento quale facilitatore del movimento, l’outdoor education, l’apprendimento unitario e non settoriale e il ruolo indispensabile della famiglia nello sviluppo del linguaggio.  

Nella sezione dedicata alle discipline per la scuola primaria e secondaria di primo grado abbiamo proposto di operare in direzione di una maggiore coerenza stilistica e concettuale, in quanto le varie sezioni presentano, a nostro avviso, una certa eterogeneità. Rispetto ai contenuti, riassumiamo di seguito le nostre principali osservazioni. 

Per l’Italiano abbiamo rilevato:  

  • la necessità di porre maggior attenzione all’inclusione e al contesto multiculturale, come nel caso dell’affermazione secondo cui La lingua italiana costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso alla conoscenza, rilevante solo per chi nasce in contesti italofoni 
  • l’ambiguità circa il potere legittimatorio dei saperi e delle conoscenze da parte della cosiddetta comunità colta 
  • la necessità di riformulare il concetto di intelligenza con riferimento all’affermazione Leggere testi che contengono idee intelligenti aiuta chi li legge a diventare intelligente a sua volta, a nostro avviso poco utile e un po’ scontata 
  • l’assunto secondo cui solo la letteratura sia un modo per conoscersi poiché anche altri linguaggi come la musica, l’arte, la danza, lo sport, il teatro costituiscono strumenti parimenti utili a tal fine 
  • la necessità di argomentare ulteriormente il tema della scrittura per metterne in evidenza la funzione di strumento cognitivo e non limitarsi solo a considerarla come abilità o capacità 
  • il concetto di motivazione alla lettura, meritevole di adeguato approfondimento per evitare che si sostanzi solo in forme coercitive di rielaborazione scritta, escludendo gli studenti da qualsiasi scelta in merito ai testi di proprio interesse.  

Riguardo alla Storia, abbiamo indicato alcune affermazioni che a nostro avviso andrebbero rimodulate in quanto suscettibili di fraintendimenti, come l’asserzione secondo cui solo l’Occidente conosce la Storia e l’argomentazione sul ruolo del Cristianesimo. 

Analogamente, abbiamo evidenziato la necessità di un inquadramento più inclusivo dell’insegnamento del Latino e delle STEM, chiedendo di inserire tali materie in una sezione a parte rispetto alle discipline curricolari e di conferire loro un carattere interdisciplinare, onde evitare che diventino prerogative esclusive dell’italiano, nel caso del latino, e delle discipline scientifiche, nel caso delle STEM. 

Infine, abbiamo proposto di rimarcare la necessità di collaborazione tra diversi ordini e gradi scolastici all’interno degli istituti comprensivi – spesso poco interagenti tra loro – per valorizzare le esperienze di contaminazione didattica e di conoscenza reciproche così come abbiamo richiesto di tradurre il testo delle Indicazioni anche in altre lingue, per renderlo più accessibile alle famiglie non italofone e promuovere concretamente l’alleanza educativa. 

Esprimiamo, in ultimo, soddisfazione circa la decisione del Ministero che, con nota prot. 12352 del 26 marzo 2025, ha accolto le richieste dell’ANP di rimodulazione delle modalità di presentazione di suggerimenti e osservazioni da parte delle istituzioni scolastiche.  

Formazione referenti regionali e provinciali soci in quiescenza

Incontro giovedì 27 marzo 2025
Posizione assicurativa: le diverse tipologie di contribuzione
con Claudio Piersanti e Daniela Verrienti (ACLI)
Incontro venerdì 11 aprile 2025
Cedolino del pensionato, dimissioni e recesso, pensioni: opportunità
con Antonio Palcich
Incontro giovedì 8 maggio 2025
Ultimo miglio: cosa, quando, chi
con Giacomo Falzone
Incontro mercoledì 21 maggio 2025
Modalità di calcolo della pensione
con Moreno Piacenti

Dalla APP ANP | Rientro in servizio dopo il 30 aprile: breve guida operativa riservata ai soci ANP

Una questione che spesso dà luogo a richieste di chiarimenti è quella rappresentata dal rientro in servizio dopo il 30 aprile di un docente assente per almeno 150 giorni continuativi, con particolare riguardo al rapporto di lavoro del docente supplente del titolare. È un preciso onere del dirigente, peraltro, conoscere e applicare correttamente, tramite l’ufficio di segreteria, quanto previsto dalle norme di riferimento al fine di non incorrere in specifiche responsabilità e di evitare contenziosi cui potrebbero far seguito eventuali sanzioni.

Piano intervento formativo referenti regionali e provinciali soci in quiescenza

Clicca per accedere al documento con il calendario, gli argomenti e i formatori.

Esami di Stato 2025: al via le domande per presidenti e commissari

Il 24 marzo 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la Nota prot. n. 11942 che regola la formazione delle commissioni per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico in corso.

Indicazioni Nazionali 2025: rimodulare le modalità di consultazione 

Il 21 marzo scorso il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha inviato alle istituzioni scolastiche il questionario di valutazione sulla bozza del nuovo testo delle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, elaborato dalla Commissione presieduta dalla Prof.ssa Loredana Perla. 

Con tale questionario, da compilarsi entro il 10 aprile 2025, il Ministero ha inteso aprire la consultazione sulla bozza, coinvolgendo tutte le scuole statali e paritarie interessate. Intento pienamente condivisibile ma viziato da alcuni aspetti critici. 

Innanzitutto, non appare funzionale lo strumento utilizzato. Il questionario, infatti, è di per sé poco adeguato a una operazione di miglioramento condiviso di un testo così importante. Al contrario, esso rischia di innescare una polarizzazione – tristemente nota sui social media – i cui esiti sarebbero poco spendibili. Le opzioni proposte, peraltro, introducono un evidente bias verso riscontri esclusivamente positivi, pregiudicando l’attendibilità scientifica della consultazione stessa. Sarebbe molto più utile, invece, che ogni istituzione scolastica potesse fornire un contributo argomentato contenente eventuali proposte sulla bozza. 

Per fare questo, però, gli spazi che l’apposito form destina alle osservazioni e ai suggerimenti sono palesemente troppo limitati, specie se rapportati alla corposità di un testo denso di contenuti di grande pregnanza per il mondo scolastico. Si tratta, infatti, di temi che riguardano il cruciale percorso di crescita, maturazione e sviluppo degli alunni dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo di istruzione, ovvero di quel segmento che costruisce l’identità della persona ponendo le basi per il suo successo formativo e di vita. 

Infine, l’ultima criticità riguarda la tempistica: sollecitare le comunità e gli organi collegiali di tutte le istituzioni scolastiche del primo ciclo – oltre la metà di quelle italiane – su temi così nodali imponendo una finestra temporale limitata a soli venti giorni non può ragionevolmente consentire un’autentica partecipazione da parte delle stesse né, tantomeno, una seria riflessione.  

L’ANP, pertanto, chiede all’Amministrazione: 

  • di rimodulare la consultazione, consentendo alle istituzioni scolastiche di inserire nel form osservazioni e proposte con spazi adeguatamente ampi 
  • di differire congruamente il termine per rispondere, considerato che le nuove Indicazioni Nazionali saranno vigenti soltanto a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027. 

Gli strumenti messi a disposizione dall’intelligenza artificiale, infatti, consentono agevolmente di elaborare gli esiti di una consultazione così configurata e di analizzarne in profondità le proposte.  

In tal modo, si recupererebbe pienamente lo spirito originario dell’iniziativa, contribuendo alla concreta interlocuzione tra l’Amministrazione e le istituzioni scolastiche che si dedicano quotidianamente e con ammirevole impegno alla formazione dei nostri alunni. 

Formazione del personale scolastico sulla valutazione di base e sul progetto di vita individuale per le persone con disabilità

Il prossimo 5 aprile 2025 entrerà in vigore il DPCM 14 gennaio 2025, n. 30, ovvero il Regolamento attuativo dell’articolo 32 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, concernente le iniziative formative di carattere nazionale e il trasferimento delle risorse alle Regioni per la formazione, anche a carattere territoriale, dei soggetti coinvolti nei procedimenti di valutazione di base, nei procedimenti di valutazione multidimensionale e nell’elaborazione dei progetti di vita individuali.

Corso DT: questionario settima diretta

1 troppo corto 2 adeguato 3 troppo lungo
1 troppo sintetici 2 essenziali 3 completi ed esaustivi
1 non soddisfacente-4 molto soddisfacente
Per ulteriori informazioni: www.anp.it/privacy-policy/

Esami di Stato nelle scuole secondarie di secondo grado italiane all’estero a.s. 2024/2025: calendario boreale e australe 

Il MAECI il 19 marzo u.s. ha reso noto, con il messaggio n. 49922-P, l’avvio della procedura per le nomine di presidenti e commissari esterni conferibili al personale della scuola in servizio all’estero ex art. 18 D.lgs. 64/2017 per gli esami di Stato conclusivi delle scuole statali e paritarie all’estero a.s. 2024/2025. 

Possono presentare la domanda docenti (attualmente in servizio o in servizio all’estero ex art. 18 D.lgs. 64/2017) e dirigenti scolastici (esclusivamente se in servizio all’estero ex art. 18 D.lgs. 64/2017). 

Le nomine a presidente e commissario esterno, compresi i lettori, sono conferite con priorità al personale in servizio all’estero. Nel caso in cui alcune discipline o sedi d’esame restino vacanti, le nomine potranno essere conferite a docenti in servizio in Italia. 

La compilazione e l’invio online della domanda dovranno essere effettuati a partire dalle ore 09:00 (ora italiana) del 24 marzo 2025 ed entro le ore 13:00 (ora italiana) del 07 aprile 2025.  

Sulla piattaforma https://commissioneestero.esteri.it, sono reperibili le materie e le sedi d’esame.